Un’avventura per tutta la famiglia, con una sorpresa nel passato
Nel quarto lungometraggio dedicato a Taddeo Jones, l’esploratore impacciato che da sempre gioca con i classici dell’avventura, Enrique Gato trova un modo fresco per rimettere in moto la compagnia. Taddeo e Sara sono diventati genitori della piccola Oli; mentre il padre si scopre protettivo, la Mummia teme di essere finita in secondo piano. Una lampada magica e un desiderio inatteso aprono così la strada a un viaggio nel tempo, tra pericoli, equivoci e incontri con mondi lontani.
La novità più simpatica non è soltanto il salto tra epoche e luoghi, ma il modo in cui l’avventura si intreccia con i cambiamenti della famiglia. Il film parla ai bambini con leggerezza, senza rinunciare a un’idea riconoscibile anche per gli adulti: quando si allarga il proprio affetto, non si perde necessariamente il posto che si aveva prima. Il desiderio della Mummia dà a questo tema una vena malinconica, ma il racconto resta soprattutto comico e movimentato, senza trasformarsi in una lezione.
Gato conosce bene il suo protagonista e gli affida un percorso che lo fa evolvere senza snaturarne l’ingenuità. Taddeo resta pasticcione, ma la nuova responsabilità di padre mette alla prova il suo bisogno di tenere tutto sotto controllo. Accanto a lui, Sara mantiene un ruolo importante nella squadra, mentre la Mummia è il motore emotivo e buffo della vicenda: la sua gelosia dà il via ai guai e rende più vivace il gruppo. Le voci del cast accompagnano con energia personaggi già familiari, pensati per funzionare in un’avventura corale.
La regia punta sul ritmo e sul piacere del viaggio. Il passaggio da Paititi alla Grecia e al Medio Oriente offre occasioni per cambiare scenario e tenere in movimento l’azione; i richiami al cinema d’avventura e ai grandi film popolari aggiungono un gioco anche per gli accompagnatori, senza chiedere ai più piccoli di riconoscerli per divertirsi. Ne nasce un’animazione europea dalla personalità propria, costruita per il grande schermo e capace di alternare gag, inseguimenti e momenti più teneri.
Non tutto trova sempre il tempo di respirare: qualche accelerazione rende il racconto un po’ frenetico e alcuni passaggi sono familiari per chi conosce già le avventure di Taddeo. Ma la formula conserva freschezza grazie al nuovo equilibrio tra esplorazione, umorismo e affetti. Taddeo l’esploratore e la lampada magica è una scelta piacevole per una serata al cinema in famiglia: offre ai bambini un’avventura piena di movimento e agli adulti un’ironia gentile, con una storia che invita a fare spazio agli altri senza perdere il gusto di partire insieme.