RECENSIONE

Ice Cream Man

Locandina di Ice Cream Man

SCHEDA FILM

Ice Cream Man

Anno

2026

Genere

COMMEDIA, HORROR, THRILLER

Durata

87 min

Regia

Eli Roth

Orari

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Cast

Ari Millen, Charlie Zeltzer, Shiloh O’Reilly, Kiori Mirza Waldman, Sarah Abbott

Trama

Un'idilliaca cittadina di villeggiatura estiva precipita nell’orrore, quando un gelataio offre ai bambini dolci prelibatezze dalle conseguenze terrificanti.

RECENSIONE

Un’estate da brivido, servita con una dose di ironia

In una cittadina di villeggiatura baciata dal sole, il furgoncino dei gelati dovrebbe annunciare una pausa felice. In *Ice Cream Man*, invece, il suo arrivo basta a incrinare l’idillio: i dolci del venditore hanno effetti inquietanti sui bambini e trasformano la commedia estiva in un horror sfacciato, costruito sul contrasto tra colori allegri e violenza. Eli Roth conosce bene questo terreno e torna a giocare con il gusto per l’eccesso, senza cercare di rendere il film più serio o raffinato di quanto voglia essere.

La trovata di partenza ha un’irriverenza immediata: un piacere innocuo e familiare diventa il motore di una ribellione contro il mondo degli adulti. Roth guarda ai racconti horror d’altri tempi e al cinema di serie B, mescolando brividi e umorismo nero. La regia punta soprattutto sull’impatto e sulla sorpresa, con una fantasia sanguinolenta che farà la felicità di chi apprezza gli effetti estremi e le situazioni volutamente sopra le righe. L’atmosfera luminosa della località estiva rende il contrasto ancora più efficace: qui l’orrore non arriva da un luogo oscuro e remoto, ma si insinua nel paesaggio ordinario delle vacanze.

Ari Millen dà al venditore una presenza muta e sorridente, tanto rassicurante in apparenza quanto difficile da decifrare; il suo furgone diventa un’immagine semplice ma memorabile. Attorno a lui, Charlie Zeltzer e Kiori Mirza Waldman portano il film dalla parte dei giovani protagonisti che cercano di opporsi al caos. La loro energia aiuta a mantenere un filo di partecipazione emotiva mentre la storia si diverte a spingere sempre più in là la propria premessa.

Il film non nasconde il piacere infantile della provocazione: l’idea che i bambini, stanchi delle regole e delle imposizioni degli adulti, possano diventare una minaccia è insieme comica e scomoda. Ma Roth preferisce la beffa e il colpo d’effetto a un’esplorazione più profonda di questo spunto. Quando le spiegazioni prendono spazio, la narrazione perde un po’ della sua leggerezza; inoltre, l’accumulo di trovate sanguinose può risultare ripetitivo per chi cerca soprattutto suspense o personaggi complessi.

Per il pubblico giusto, però, questa esagerazione è parte del divertimento. *Ice Cream Man* offre un horror estivo rumoroso, colorato e consapevolmente di cattivo gusto, pensato per chi vuole ridere, sobbalzare e magari distogliere lo sguardo per un istante. Non è un film che punta sulla paura sottile, ma sulla festa scomposta e sull’energia del cinema di genere senza freni. Se l’idea di una vacanza minacciata da un gelataio sinistro vi strappa un sorriso, è un appuntamento da considerare sul grande schermo, meglio ancora in compagnia di amici pronti a reggere il colpo.

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