RECENSIONE

Digger

Locandina di Digger

SCHEDA FILM

Digger

Anno

2026

Genere

Commedia

Durata

129 min

Regia

Alejandro G. Iñárritu

Orari

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Cast

John Goodman, Michael Stuhlbarg, Riz Ahmed, Sandra Hüller, Tom Cruise

Trama

Su richiesta del Presidente degli Stati Uniti, il magnate del petrolio Digger Rockwell deve salvare la Terra da un disastro ambientale causato dalla sua stessa azienda.

RECENSIONE

Digger, una satira che scava sotto la superficie

In Digger Alejandro G. Iñárritu affida a Tom Cruise un compito insolito: non salvare il mondo, ma interpretare l’uomo che lo ha messo in pericolo. Digger Rockwell è un magnate del petrolio texano, abituato a comandare e a trasformare ogni problema in una questione di immagine. Quando le conseguenze delle attività della sua azienda diventano impossibili da ignorare, la commedia prende di mira il potere economico e politico, senza perdere di vista il costo concreto delle scelte di chi lo esercita.

Iñárritu affronta il materiale con un gusto per l’eccesso che si sente fin dall’inizio: il ritmo è serrato, i personaggi sono spesso sopra le righe e la comicità si fa nera, spigolosa, talvolta volutamente scomoda. Non tutte le battute colpiscono con la stessa precisione e l’energia, a tratti, è così alta da lasciare poco spazio alle pause. Ma questa abbondanza dà al film una personalità precisa: Digger non cerca una satira discreta, preferisce mettere in mostra le contraddizioni e lasciare che il grottesco faccia da lente d’ingrandimento.

La sorpresa più piacevole arriva da Cruise, che si allontana dai ruoli d’azione per costruire un protagonista caricaturale ma non del tutto privo di fragilità. La trasformazione fisica è vistosa, eppure il personaggio non si riduce al trucco: dietro la sicurezza esibita affiorano crepe che rendono più interessante il ritratto. John Goodman dà al presidente una comicità brusca e irruenta; Riz Ahmed, nei panni dello scienziato chiamato a raccontare la gravità della situazione, offre un contrappunto più misurato. Sandra Hüller e Michael Stuhlbarg completano un gruppo di interpreti che contribuisce al tono volutamente irregolare dell’insieme.

Anche l’aspetto visivo accompagna bene questa visione. La regia costruisce immagini ampie e curate, mentre gli ambienti del protagonista raccontano con efficacia il suo gusto per il lusso e l’accumulo. Il contrasto fra questa ostentazione e la minaccia ambientale dà forza a una storia che parla di responsabilità, negazione e manipolazione: non basta conoscere i fatti, suggerisce il film, se chi ha il potere riesce a scegliere quale racconto farne.

Digger non è una commedia leggera e non punta a una satira sottile; il suo umorismo può risultare insistito e il film ama prendersi rischi, anche quando non tutto si incastra alla perfezione. In cambio offre una prova insolita di Tom Cruise, una regia energica e un tema che invita a discutere senza trasformare il racconto in una lezione. Per chi cerca al cinema una commedia nera ambiziosa, capace di divertire e insieme lasciare qualche domanda, è una scelta da prendere in considerazione.

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