RECENSIONE

Carlo Acutis - Il giovane Santo

Locandina di Carlo Acutis - Il giovane Santo

SCHEDA FILM

Carlo Acutis - Il giovane Santo

Anno

2026

Genere

Documentario

Durata

85 min

Regia

Luca Salmaso

Orari

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Cast

Carlo Acutis

Trama

Ogni anno un milione di pellegrini fa visita alla sua tomba ad Assisi. Ottantamila fedeli hanno assistito alla sua canonizzazione, celebrata il 7 settembre 2025 in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV. È Carlo Acutis, il giovane santo che ha segnato il rapporto tra fede e contemporaneità e la cui testimonianza continua a richiamare fedeli e curiosi da tutto il mondo. A vent’anni dalla scomparsa, la sua storia sarà al centro del primo appuntamento della nuova rassegna cinematografica “I Misteri della Fede”, un progetto firmato Nexo Studios dedicato all’esplorazione della spiritualità, della relazione tra l’uomo e il divino e del senso profondo dell’esistenza. Il 15 ottobre arriverà infatti nelle sale Carlo Acutis. Il giovane santo, il documentario prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, A Mediawan Company, con il Patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e in collaborazione con la Fondazione Cariplo, diretto da Luca Salmaso e dedicato al giovane che ha cambiato per sempre il modo di raccontare la fede nel XXI secolo. Il film arriverà nei cinema italiani dal 15 al 21 ottobre e le prevendite apriranno dal 18 settembre su http://carloacutisfilm.it/Carlo Acutis. Il giovane santo racconta la vita e l’eredità spirituale di Carlo Acutis (1991-2006), primo santo dell’era digitale, attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo che ne restituisce la dimensione umana prima ancora che religiosa. Realizzato con la partecipazione dei genitori di Carlo e materiali inediti – tra fotografie, video privati, contenuti esclusivi e le immagini della canonizzazione realizzate grazie alle camere di Vatican Media – il film offre un ritratto autentico di un ragazzo che, in soli 15 anni di vita, ha lasciato un segno profondo e universale. Il racconto raccoglie una serie di testimonianze preziose, coinvolgendo persone per diverse ragioni vicine a Carlo e capaci di farne emergere le diverse sfumature: i genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis; la nonna Luana; il domestico Rajesh Mohur; gli amici di infanzia Mattia e Jacopo; la maestra di scuola Elisa Tattanelli; Momcilo Jankovic, il medico che lo ha seguito durante gli ultimi giorni di vita; la studentessa costaricana Valeria Vargas Valverde, protagonista del miracolo legato alla canonizzazione, e sua madre Liliana; lo studioso di cinema e comunicazione mons. Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze; il postulatore, giornalista e studioso di spiritualità e di autori mistici Nicola Gori; mons. Poma, parroco e confidente di Carlo; padre Fábio Vieira, direttore spirituale dell’associazione devoti di San Carlo Acutis in Brasile, sacerdote della diocesi di Corumbá (Mato Grosso do Sul) tra i principali promotori della devozione a Carlo in Brasile; la sociologa ed esperta di infanzia e tecnologie digitali Stéphane Chaudron; don Maurizio Corbetta, parroco di Santa Maria Segreta a Milano, la chiesa in cui Carlo visse la propria esperienza di fede.Le musiche originali del film sono state affidate al pianista e compositore Remo Anzovino, giunto alla sua dodicesima collaborazione con Nexo Studios. La colonna sonora sarà pubblicata con etichetta Nexo Studios Soundtracks e uscirà in distribuzione esclusiva per Universal Music Italy.Lavorando su tutto ciò che precede l’icona – la quotidianità, il rapporto con la famiglia, il senso dell’umorismo, la normalità sorprendente di un ragazzo che ha vissuto il proprio tempo con autenticità radicale – il film di Luca Salmaso fa emergere una figura capace di abitare pienamente il proprio tempo, tra videogiochi, programmazione e Internet, scegliendo però una traiettoria spirituale radicale, orientata all’essenziale e all’invisibile.

RECENSIONE

Carlo Acutis, la santità vicina alla vita di tutti i giorni

Nel documentario Carlo Acutis - Il giovane santo, Luca Salmaso affronta una sfida delicata: raccontare una figura ormai diventata simbolo senza ridurla a un’immagine distante e perfetta. La scelta più felice è partire dal ragazzo, prima che dal santo. Tra i ricordi di familiari, amici e persone che gli sono state accanto, Carlo emerge come un adolescente pienamente parte del suo tempo, con passioni, relazioni e curiosità, e insieme con una fede vissuta con naturalezza.

Il film affida il racconto soprattutto alle testimonianze e ai materiali d’archivio, tra fotografie e video privati. È una forma semplice e diretta, che dà spazio alle voci di chi lo ha conosciuto e permette di avvicinarsi alla sua quotidianità. La regia di Salmaso accompagna questo percorso con sensibilità, cercando il legame tra la dimensione pubblica della devozione e la persona concreta che c’era dietro. Non ci sono interpretazioni nel senso tradizionale: sono i ricordi dei testimoni a comporre il ritratto, e gli amici e gli insegnanti contribuiscono a restituirne il lato più spontaneo e riconoscibile.

È proprio qui che il documentario trova il suo tono migliore. La spiritualità di Carlo non viene separata dal resto della vita, né presentata come qualcosa riservato a pochi. Il film mette in relazione fede e quotidianità, mostrando come l’attenzione agli altri potesse convivere con gli interessi e le abitudini di un ragazzo del suo tempo. Anche il rapporto con il mondo digitale acquista così un significato accessibile: non un’etichetta curiosa, ma parte di una storia che continua a parlare alle nuove generazioni.

L’atmosfera è calda e rispettosa, sostenuta dalla vicinanza dei testimoni e dalla presenza dei materiali familiari. Questa scelta rende il film accogliente anche per chi non conosce già la vicenda o non condivide la fede cattolica: al centro resta la possibilità di capire che cosa abbia reso Carlo così importante per tante persone. La sua storia può interessare, infatti, anche come racconto di formazione e di attenzione verso il prossimo.

Il limite, comprensibile per un’opera costruita attorno ai ricordi di persone affezionate al protagonista, è che il tono a tratti si avvicina alla celebrazione. La struttura prevalentemente testimoniale lascia inoltre poco spazio a un esame più ampio del fenomeno che si è sviluppato attorno al suo nome. Ma il documentario convince quando lascia parlare le voci e i ricordi, senza cercare effetti o spiegazioni complicate.

Carlo Acutis - Il giovane santo è un ritratto delicato, pensato per condividere una testimonianza più che per discutere la devozione che la circonda. Un film adatto a chi desidera conoscere meglio Carlo e a chi cerca al cinema una storia umana, luminosa e capace di aprire una conversazione tra generazioni.

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